parole di luce
GIORGIO FALETTI
1950–2014
Giorgio Faletti (1950–2014) è stato uno degli artisti più poliedrici della scena italiana. Nato ad Asti, ha costruito una carriera eclettica che lo ha visto comico, cantante, attore, musicista e infine scrittore di grande successo. Dopo la popolarità ottenuta negli anni ’80 grazie ai programmi televisivi come Drive In, si è dedicato anche alla musica, partecipando al Festival di Sanremo nel 1994 con la canzone Signor Tenente, che ottenne un enorme riscontro e vinse il premio della critica.
La consacrazione definitiva arrivò però come romanziere: il thriller “Io uccido” (2002) divenne un caso editoriale internazionale, seguito da altri bestseller come Niente di vero tranne gli occhi e Fuori da un evidente destino. I suoi libri sono stati tradotti in numerose lingue e hanno venduto milioni di copie.
giorgio faletti
1950–2014
Giorgio Faletti (1950–2014) was one of the most versatile artists on the Italian scene. Born in Asti, he built an eclectic career that saw him become a comedian, singer, actor, musician, and finally a highly successful writer. After gaining popularity in the 1980s thanks to television programs such as Drive In, he also devoted himself to music, participating in the Sanremo Festival in 1994 with the song Signor Tenente, which was hugely successful and won the critics’ award.
However, his definitive consecration came as a novelist: the thriller Io uccido (2002) became an international publishing sensation, followed by other bestsellers such as Niente di vero tranne gli occhi and Fuori da un evidente destino. His books have been translated into numerous languages and have sold millions of copies.
PAOLO CONTE
Asti, 1937
Paolo Conte (Asti, 1937) è un cantautore, pianista e avvocato italiano, tra i più originali e riconoscibili della musica d’autore. Il suo stile mescola jazz, swing, chanson francese con testi ricchi di immagini, ironia e malinconia.
Diventato inizialmente noto negli anni ’60 come autore per altri interpreti, molte sue canzoni irrompono nelle classifiche musicali.
Ricordiamo “Azzurro” (Adriano Celentano), “Insieme a te non ci sto più” ( Caterina Caselli), “Tripoli 69” ( Patty Pravo), “ Messico e nuvole” ( Enzo Jannacci) “Genova per noi” e “ Onda su onda“ ( Bruno Lauzi).
Dagli anni ’70 ha costruito una carriera solista di grande successo con brani come “Via con me”, “Sotto le stelle del jazz”, “Gelato al limon”, “Max”, “Gli impermeabili” “ Bartali” e molti altri.
È apprezzato a livello internazionale e considerato una voce unica nel panorama musicale europeo. Ha ricevuto onoreficenze e riconoscimenti tra cui molti dal Premio Tenco.
Ricordiamo un’altra grande passione di Paolo Conte, la pittura, a cui si lega l’opera multimediale RAZMATAZ.
PAOLO CONTE
Asti, 1937
Paolo Conte (Asti, 1937) is an Italian singer-songwriter, pianist, and lawyer, one of the most original and recognizable figures in Italian music. His style blends jazz, swing, and French chanson with lyrics rich in imagery, irony, and melancholy.
He first became known in the 1960s as a songwriter for other artists, and many of his songs stormed the music charts.
These include “Azzurro” (Adriano Celentano), “Insieme a te non ci sto più” (Caterina Caselli), “Tripoli 69” (Patty Pravo), “Messico e nuvole” (Enzo Jannacci), “Genova per noi” and “Onda su onda” (Bruno Lauzi).
Since the 1970s, he has built a highly successful solo career with songs such as “Via con me,” “Sotto le stelle del jazz,” “Gelato al limon,” “Max,” “Gli impermeabili,” “Bartali,” and many others.
He is internationally acclaimed and considered a unique voice on the European music scene. He has received numerous honors and awards, including many from the Tenco Prize.
We would like to mention another of Paolo Conte’s great passions, painting, which is linked to the multimedia work RAZMATAZ.
VITTORIO ALFIERI
Asti, 1749 – Firenze, 1803
Vittorio Alfieri, nato ad Asti il 16 gennaio 1749, uno dei classici della Letteratura Italiana, poeta, autore e uomo di teatro in un secolo di grandi fermenti culturali e politici, legò alla città di Asti i ricordi più vividi della propria infanzia, come testimonia la sua autobiografia, uno dei romanzi più appassionanti del Settecento, racconto della sua vita: la scoperta dei sentimenti e delle passioni, l’intenso legame con la sorella Giulia, la formazione del proprio carattere malinconico e orgoglioso.
L’abbandono di Asti coincise con l’ingresso all’Accademia Reale di Torino nel 1758, frequentata da giovani nobili provenienti dal resto d’Europa, dai quali trasse la passione per i viaggi e quella per i cavalli. Trascorse gli anni della giovinezza, infatti, soggiornando a Parigi e a Londra, in Olanda e in Danimarca, a Berlino e a Pietroburgo, a Madrid e a Lisbona.
Rientrato a Torino nel 1772, diede avvio alla svolta della sua vita con la scelta della letteratura, in particolare della scrittura per il teatro tragico, intensa riflessione sulla violenza del potere, affermazione della volontà e indipendenza dell’intellettuale. A Parigi si appassionò agli ideali della
rivoluzione francese, ma, al dilagare delle violenze, fuggì, abbandonando nella capitale tutti i propri beni. Visse gli ultimi dieci anni a Firenze, con la donna amata, Luisa Stolberg, contessa d’Albany,
dedicandosi allo studio del greco e interpretando alcuni personaggi delle sue tragedie. Morì l’8 ottobre 1803 ed è sepolto a Firenze, nella basilica di Santa Croce. Il suo monumento funebre è
opera mirabile dello scultore Antonio Canova.
VITTORIO ALFIERI
Asti, 1749 – Firenze, 1803
Vittorio Alfieri, born in Asti on 16 January 1749, one of the classics of Italian literature, a poet, author, and man of the theatre in a century of great cultural and political ferment, linked to the city of Asti the most vivid memories of his childhood, as his autobiography attests—one of the most gripping novels of the eighteenth century—an account of his life: the discovery of feelings and passions, the intense bond with his sister Giulia, and the shaping of his melancholy and proud character.
His departure from Asti coincided with his entrance into the Royal Academy of Turin in 1758, attended by young nobles from the rest of Europe, from whom he drew both a passion for travel and for horses. He spent his youth, in fact, staying in Paris and London, in Holland and Denmark, in Berlin and St Petersburg, in Madrid and Lisbon.
Having returned to Turin in 1772, he began the turning point of his life by choosing literature, in particular writing for tragic theatre—an intense reflection on the violence of power and an affirmation of the intellectual’s will and independence. In Paris he embraced the ideals of the French Revolution, but as violence spread he fled, leaving all his possessions behind in the capital. He lived his last ten years in Florence with the woman he loved, Luisa Stolberg, Countess of Albany, devoting himself to the study of Greek and playing some characters from his tragedies. He died on 8 October 1803 and is buried in Florence, in the Basilica of Santa Croce. His funerary monument is a marvelous work by the sculptor Antonio Canova.
A cura dell’Associazione CRE[AT]IVE – con il patrocinio del Comune di Asti
Curated by the CRE[AT]IVE Association – under the patronage of the City of Asti
GRAZIE A
Cit ma Bun, Da Nico & Simo, Il Brillo Parlante, Il Cavolo a Merenda, Il Cicchetto, Pepe Nero, Presto Fresco, Tutto Musica